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Scritto da AcRacing
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mercoledì 27 gennaio 2010 |
Dopo la grande richiesta di ducatisti e non, l’Hypermotard è stata rivista nella cilindrata e addolcita da un bicilindrico di 803 cm3 che rende la “motardona” di Borgo Panigale apprezzabile da una fascia più ampia di appassionati. Inevitabilmente con la diminuzione di cilindrata diminuisce la potenza agli alti regimi, ma diminuisce anche il peso e ciò favorisce sensibilmente l’agilità della moto. Le differenze con la sorella maggiore sono abbastanza marcate, non tanto dal punto di vista estetico, ma soprattutto dal punto di vista ciclistico. La diminuzione del peso è dovuta soprattutto alla riprogettazione del telaio in acciaio e dei carter motore. Inoltre la frizione a dischi in bagno d’olio è dotata di antisaltellamento ed è molto facile da azionare. L’ impianto frenante è costituito all’anteriore da dischi semiflottanti da 305 mm con pinze a 4 pistoncini con attacco radiale. Al posteriore c'è un disco da 245 mm con pinza a 2 pistoncini. Per quanto riguarda le sospensioni l’avantreno è dotato di una forcella Marzocchi con steli da 43mm e al posteriore c’è un mono ammortizzatore Sachs regolabile in estensione idraulica e precarico molla. La sella più bassa di 2 cm migliora quel tanto che basta la postura del pilota e offre una sensazione di maggior controllo, ma rimane dura e poco confortevole come sulla versione precedente. Il cuore pulsante da 803 cm3, bicilindrico 2 valvole raffreddato ad aria, eroga 81 cv a 8000 giri/min e promette consumi vantaggiosi ( quasi 21 km/l ). E’ molto pronto ai bassi regimi tanto che è molto facile ritrovarsi con la ruta anteriore sollevata verso il cielo. Dal punto di vista estetico ci sono lievi cambiamenti per quanto riguarda i serbatoi di liquido freno e frizione che sono più piccoli e integrati nelle leve di comando. La strumentazione digitale di derivazione motogp è la stessa della sorella maggiore. Nonostante la diminuzione di cilindrata la Hypermotard rimane una moto “hyper” grazie all’ottima progressione e alle buone doti di allungo. E’ apprezzabile dall’utente medio che si troverà a perfetto agio con le sue caratteristiche, ma anche l’utente più esperto non ne disdegnerà le doti anche se si accorgerà più facilmente dei limiti della forcella nella guida “impegnativa”. La Hypermotard è a suo agio in città grazie all’eccezionale agilità, ma il suo pane quotidiano sono le strade di montagna dove sfodera tutte le sue doti ciclistiche e di accelerazione. Per quanto riguarda i viaggi o gli spostamenti in autostrada sono da evitare poiché già a 120 km/h bisogna opporre una forte resistenza al manubrio per restare in moto. Negli spostamenti in due il passeggero ha una posizione sempre sicura sulla sella anche se non troppo comoda. La moto è presentata in 3 colorazioni: nera Dark, rossa, bianco/nera. È possibile acquistare la versione Dark a circa 8900 euro mentre per le altre due colorazioni in prezzo sale a 9300 euro. In definitiva la nuova nata di Borgo Panigale è una moto fortemente consigliata a qualsiasi tipo di utente, ma in particolare a chi ama divertirsi sulle strade tutte curve, la Hypermotard è infatti una delle moto più divertenti in assoluto.
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Ultimo aggiornamento ( mercoledì 27 gennaio 2010 )
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Nexus 500, moto, scooter o semplice follia? |
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Scritto da JoeGrand
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giovedì 14 gennaio 2010 |
Il nome può richiamare qualcosa di esotico, futuristico, ma come possiamo vedere, è qui, proprio davanti a noi. Linee aggressive, impostazione sportiva. 500 centimetri cubici, 40 cavalli, iniezione elettronica e doppio disco anteriore da 260 con pinza flottante Brembo Serie Oro abbinati ad un efficace sistema di frenata integrale. Queste poche parole descrivono quello che la casa madre vuole evidenziare: sportività unita al comfort ed al piacere di guida.L’ultima volta che la Gilera aveva prodotto uno scooter sportivo, era stata capace di realizzare un mezzo ad altissime prestazioni e resa su strada: il Runner. Ora riprende la stessa via, quella del divertimento allo stato puro, unito alla semplicità e all’affidabilità.In un mondo frenetico, dettato dal traffico cittadino, 24 ore di punta, e la presenza di una costante compagine femminile , il Gilera si adatta alla perfezione. Posizione di guida sportiva ma al contempo con una sella ben imbottita per scaricare le buche del pavè e territori sconnessi, ormai pietre miliari dell’Italia moderna. 
Tra le note dolenti di questo gioiellino della tecnica vi è un prezzo tutt’altro che basso, 6500€ f.c. . che pur tenendo testa alla concorrenza, si identifica in una fascia medio-alta. Possiamo in parte giustificare il valore del maxiscooter grazie ai buoni materiali e alla componentistica di discreta fattura, come la presenza di inserti di alluminio in alcune parti della carrozzeria e sulle pedane del passeggero.Da notare l’ottima trovata, piu motociclistica che scooteristica, come la posizione del motore al centro, fondamentale per una giusta distribuzione dei pesi, quindi per un ottima manegevolezza e tenuta. Certo, i 195kg (a secco) di questo due ruote sono uno tra i piu bassi della categoria, grazie anche al telaio a doppia culla a traliccio in tubi di acciaio. Ciclisticamente saltano subito all’occhio (e alla mano) il manubrio largo e e rialzato e il busto caricato sull’anteriore, come nelle vere moto. Le sospensioni sono prettamente corsaiole: al posteriore, con il sistema Power Drive (con regolazione per l’altezza del retrotreno in ben 7 posizioni)e all’anteriore un’efficace forcella telescopica idraulica.Per quanto riguarda l’estetica, oltre alle linee tese e filanti subito in evidenza, identifichiamo un ampio scudo protettivo che aiuta nei lunghi tragitti e dalla pioggia battente. Sul tunnel centrale sono ricavati gli sfoghi dell’aria calda, una soluzione ereditata dalla serie Runner che consente, nei mesi invernali, di convogliare calore sulle gambe del pilota. Il nuovo cruscotto con doppio quadrante analogico ( contagiri e tachimetro) e display digitale (computer di bordo che si controlla mediante un pratico pulsante sul blocchetto destro)è molto appariscente ma allo stesso tempo scarno e chiaro. Un problema non da poco sono i vani porta-oggetti. Piccoli e mal posizionati sono una difficoltà per l’utilità che dovrebbero fornire.  Accessoristica:Possibilità di montaggio, come ormai in tutti i veicoli moderni, di un ottimo antifurto con telecomando, parabrezza, sia alto che basso, e di un bauletto. Disponibile in Rosso Gilera, Nero, Bianco e nella colorazione speciale:”Centenario” PRO:-Motore potente-Linee accattivanti-Frenata sicura CONTRO:-Prezzo-Sospensioni rigide Possiamo concludere che il Gilera Nexus 500 è un ottimo maxi-scooter dalle valide caratteristiche, capace di soddisfare qualsiasi palato, difficile che sia. Da non aspettarsi però, un comfort e una manegevolezza da cinquantino, come anche il prezzo. |
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